Come al solito a Cesena si usano due pesi e due misure e i circoli Arci godono di un trattamento di favore da parte del Comune. E quando le forze dell'ordine segnalano irregolarità l'amministrazione comunale fa finta di niente. Mi riferisco alla situazione dell'Officina 49, il circolo Arci di via Roncofreddo. Questo locale è all'origine di un esposto presentato dai residenti della zona in cui si ricorda che i locali in questione dovevano ospitare un circolo culturale dedicato alla musica, ma in realtà al circolo è legato un vero e proprio bar. Gli avventori dell'Officina 49 disturbano, con grida e schiamazzi, i residenti della zona oltre a lasciare cicche di sigarette, lattine di birra e bottiglie di vetro tutto intorno. Insomma, ci si trova davanti ad una situazione di degrado e nonostante le sollecitazioni avute il Comune non è intervenuto. I problemi si protraggono da anni e li ho raccolti presentando un'interpellanza in Regione sul caso: ho chiesto alla giunta di intervenire presso le autorità preposte per porre fine a questa situazione di disagio. Il Comune, invece, è rimasto immobile anche dopo il sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Un sopralluogo che ha dato un esito preoccupante visto che è stato rilevato come il locale non rispetti tutte le misure di sicurezza, come i percorsi e le uscite di emergenza e la illuminazione di sicurezza. Inoltre il circolo dichiara un'attività saltuaria, con spettacoli con capienza inferiore ai cento spettatori, in questo modo non necessità del Certificato prevenzione incendi. Anche se le serate all'Officina 49 paiono piuttosto frequentate. Controlli per garantire sicurezza e tranquillità ai residenti sono d'obbligo e chiediamo al Comune di eseguirli al più presto perché la situazione, e soprattutto questo modo di agire dell'amministrazione, non è più tollerabile. |