REGIONE EMILIA-ROMAGNAAntonio Nervegna Consigliere Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
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NERVEGNA S'IMPEGNA

ATTIVITA' POLITICA SUL TERRITORIO / VALLE DEL BIDENTE

CASO AGROFERTIL BOCCIATI GLI ENTI LOCALI.

 

Non è condivisibile la scelta della Conferenza di Servizi (presenti i rappresentanti Arpa e Ausl) di concedere alla ditta Agrofertil di Santa Sofia parere favorevole alla riattivazione completa della autorizzazione ad emettere emissioni in atmosfera nella configurazione impiantistica prevista nel periodo precedente il vasto rogo esploso nell'impianto l'8 marzo scorso, un incendio che aveva distrutto i fabbricati di pertinenza della società. Non è condivisibile la ratifica subito concessa dalla Provincia di Forlì Cesena e non è condivisibile nemmeno il ruolo `notarile´ svolto in tutta questa vicenda anche dalla Regione Emilia-Romagna. L'incidente, in maniera indiretta, aveva chiamato in causa anche la responsabilità dell'amministrazione comunale e degli enti locali che avevano consentito la gestione dell'Agrofertil, da oltre 20 anni a questa parte, con proroghe e deroghe straordinarie operate in maniera dissennata e con scarsa sensibilità ambientale come, peraltro, avevo già evidenziato nelle mie numerose interpellanze presentate in Regione e Provincia negli anni passati.
Avevo presentato l'ennesima interpellanza in Regione, chiedendo alla stessa giunta regionale se non ritenesse opportuno, dopo l'ultimo grave episodio e la situazione di rischio per la salute dei cittadini venutasi a creare, procedere con l'immediata revoca dell'autorizzazione e, quindi, per far cessare l'attività nell'attuale sito. Ma la giunta regionale soltanto ieri - nella seduta del 25 novembre - a distanza di mesi ha risposto alle mie richieste e sostanzialmente tirandosi fuori dalla scottante questione. Una scelta politica che non condivido, così come ritengo criticabile l’attività svolta dalle istituzioni locali, che hanno affrontato la questione con una eccessiva benevolenza... chiamiamola così... Se si considera che la convenzione era scaduta e che l’incendio aveva portato all’azzeramento strutturale dell’attività si sarebbe dovuto fermare tutto ed esaminare la questione alla luce di nuove regole. La Regione si doveva spingere più in là ed esercitare le proprie prerogative in materia di tutela dell’ambientale e della salute pubblica, per la quale la Provincia è solo ente delegato. In questo caso, invece, la giunta regionale ha esercitato solo un mero ruolo di notaio.

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