A seguire il testo integrale del telegramma di protesta spedito questa mattina alla Prefettura: "Il blocco del ponte di Schiavonia ad opera degli attivisti della Cgil che, in mattinata, s’è sovrapposto allo sciopero generale di quattro ore del ramo trasporti indetto dalla locale Camera del Lavoro ha letteralmente paralizzato il traffico in entrata e uscita dal Quartiere Cava al centro storico: mettendo in difficoltà centinaia di lavoratori pubblici e privati, padri e madri di famiglia che dovevano accompagnare i figli a scuola e persino limitando il passaggio dei mezzi di pronto soccorso e massima urgenza, una condizione senza precedenti che ci trova profondamente indignati e ci spinge a formalizzare vibrata e severa protesta contro l’inaudita e antidemocratica manifestazione che è stata resa possibile senza che venissero posti in essere al sindacato limiti essenziali a tutela del libero arbitrio. E’ stato leso un diritto essenziale per il cittadino forlivese, sono stati arrecati danni materiali e morali a coloro che hanno raggiunto il posto di lavoro o di studio in ritardo e – per testimonianza diretta – è stato persino reso vano il tentativo di persone malate di raggiungere nei tempi previsti l’ambulatorio medico privato! Chiediamo quindi alle autorità competenti e preposte al controllo dell’ordine e della sicurezza ed al normale svolgimento delle manifestazioni pubbliche (Prefettura, Comune e Questura) se fossero a conoscenza del (per altro) annunciato blocco stradale del ponte e se lo abbiano autorizzato senza che venissero limitati al minimo i disagi per l’intera cittadinanza. In attesa delle dovute risposte, ci riserviamo di procedere in ogni sede in via cautelare a difesa dei diritti essenziali delle persone umane alle quali - in questo caso - sono state inibite alcune essenziali prerogative”. firmato: Antonio Nervegna, consigliere comunale e regionale Fi/PdL, candidato capolista PdL alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010
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