Il Centro diurno Branchise di Gambettola qualche settimana fa era stato oggetto di una mia interpellanza presentata in Regione. I dubbi che l'Ausl potesse prendere la malaugurata decisione di chiuderlo era nell'aria e avevo chiesto alla Regione di far chiarezza sui piani dell'Ausl: il Branchise, così come il Don Minzoni di Cesena, sono due strutture che funzionano così come sono, lontano dall'ospedale, in un contesto urbano, con gli attuali operatori. Accentrare tutto alle Palazzine del Bufalini non è la scelta migliore che l'Ausl possa fare. Mi auguro che il Comune di Gambettola prenda velocemente posizione e si batta assieme a noi in difesa del Centro diurno. Una struttura, tra l'altro, inaugurata da pochi anni e che dà servizio a una trentina di utenti. Le mosse compiute dall'Ausl di Cesena non sono assolutamente rispettose degli utenti, tantomeno degli operatori che prestano servizio al Branchise. Ne gli uni, ne gli altri sono stati informati delle decisioni dell'azienda e i piani aziendali non hanno seguito un normale percorso di confronto e dibattito. Anche questo caso è indicativo di come la sanità venga amministrata nella nostra Regione: si sprecano tantissime risorse, in barba ad una corretta gestione della cosa pubblica, e poi si chiudono servizi importanti e che funzionano. |