Aggiungo la mia voce a quella dei cittadini della provincia di Forlì-Cesena che hanno posto sul “banco degli imputati” Luigi Sacchini, presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, esponente della Margherita di Arezzo con un passato in associazioni ambientaliste di sinistra quali Legambiente, che ha emanato una nuova disciplina per la raccolta dei funghi nel Parco, di recente approvata all’unanimità dal consiglio direttivo dell'ente e che entrerà in vigore dal primo gennaio 2010.
Tra le varie modiche apportate alla precedente, la nuova disciplina prevede per i non residenti nei comuni del Parco, l’introduzione del divieto, nei giorni di sabato e domenica, di raccogliere funghi all’interno delle Riserve biogenetiche dello Stato (circa 4.000 ettari su 36.800 complessivi) con grave danno per il movimento turistico dell'area padana e soprattutto dei tanti appassionati che risiedono nei comuni a ridosso dei confini del Parco e a tutto vantaggio degli abitanti della parte toscana della riserva naturale.
Condividiamo l’esigenza di evitare storture ed eccessi nell’utilizzo delle aree pregiate del Parco, che costituiscono un patrimonio meraviglioso per tutti, ma l’individuazione di due giornate, nel week-end, interdette alla raccolta funghi per i non residenti rappresenta una scelta che penalizza chi lavora e questa esclusione costituisce, per la prima volta nella storia dei Comuni e dell’intera Provincia, un atto di grave discriminazione tra residenti nei Comuni del Parco e non residenti. Con una risoluzione presentata in assemblea regionale chiedo interventi urgenti della giunta Errani. La nuova disciplina, fra l'altro, prevede anche l’aumento degli importi delle autorizzazioni per la raccolta funghi ai non residenti che passeranno da 50 a 55 euro, mentre le integrazioni passeranno da 30 a 35 euro. Troppe discriminazioni! Chiedo alla giunta regionale di intraprendere un’iniziativa, nei confronti del direttivo e della Comunità del Parco e degli organi competenti, per porre rimedio contro quella che a tutti gli effetti rappresenta una forte discriminazione e va oltre le legittime agevolazioni che i residenti del parco possono avere, sollecitando gli stessi organismi a ricercare rimedi più idonei e giusti per la popolazione di Forlì-Cesena. A livello locale lo stesso problema era stato sollevato dalla consigliera comunale del Pdl Vanda Burnacci a Forlì e dal consigliere Andrea Buscherini a Galeata.
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