A fronte dell’ennesimo esempio di negligenza da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gasperoni nella gestione della sicurezza e della messa a norma degli edifici scolastici comunali ritengo necessario che in consiglio comunale sia presentata una mozione di sfiducia a quest’amministrazione. Prima i problemi alla scuola elementare De Amicis, i cui lavori di messa a norma dopo ripetute denuncie del comitato dei genitori, di Galassi ed anche mie sono iniziati, coi bambini distribuiti fra le scuole medie e l’istituto don Guanella, ora i problemi alla Collodi di Gatteo Mare. Mi chiedo poi cosa dovesse saltare fuori se andassimo a vedere come sono messi gli atri edifici scolastici. Come le medie dove nella palestra piove e c’è umidità, dove il teatro è stato dichiarato non agibile dai vigili del fuoco ma mancano le transenne che impediscano ad un ragazzo di andarci, come ha notato anche Ivan Galassi presidente dell’istituto comprensivo di Gatteo che si è occupato della questione. Basta! Quest’amministrazione di centro sinistra guidata dal sindaco Gasperoni ha di nuovo dimostrato come si prenda cura dei nostri beni pubblici, mandandoli in rovina e, cosa ancor più grave, non abbia fatto nulla in tutti questi anni di governo per mettere a norma le scuole. Chiedo per tanto che il sindaco Gasperoni, l’assessore alla scuola Erika Cola e tutta la giunta si dimettano di fronte ad un elenco di negligenze infinito! La vicenda della Collodi è palese di come questa giunta governi Gatteo. Prima sembra che i bambini di due classi debbano essere spostati perché c’erano problemi con i permessi dei vigili del fuoco. Poi sembra che non ci sia bisogno di nessun spostamento perché verrà costruita la seconda scala antincendio prevista dalla normativa. L’amministrazione poi dice che nel 2011 inizieranno i lavori per la nuova scuola, fra l’altro vicina a delle fabbriche che emettono gas inquinanti, dove passano centinaia di autoarticolati. Ed intanto i bambini continuano ad andare in una scuola che non è a norma, in attesa di vedersi montare una scala mentre vanno a scuola o di essere trasferiti in altri spazi o nella nuova scuola. Sempre che tutto vada bene!
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