Le ruspe in azione a Ponte Zingone stanno danneggiando il corso del fiume Savio. A Montecastello di Mercato Saraceno sono da poco iniziati i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica da 0,75 MW da parte della Soems Spa, un'azienda di Mercato Saraceno. Un progetto, questo, approvato da Regione, Provincia e Comune. Enti che dovrebbero controllare se l'impatto dei lavori sia corrispondente a quanto autorizzato. Da quanto si era capito, l'opera doveva avere il suo impatto maggiore a monte del ponte, dove deve essere alzata di circa 1,5 metri una briglia già esistente per creare un piccolo invaso da dove l´acqua, oltre a seguire il corso naturale del fiume, verrà in parte deviata per finire in una galleria già esistente in prossimità del ponte - dove venne deviato il fiume in occasione della sua costruzione - e dove poi verrà creata la struttura che ospiterà la turbina. Il tratto di fiume interessato a monte del ponte appare effettivamente poco problematico sotto il profilo paesaggistico-ambientale: è in una piana, accessibilissimo, e c´è pochissimo fondo, tra l'altro tutto ghiaioso. Ma attualmente stanno sbancando tutta la rupe sopra il fiume e lo scavo sta riempiendo il corso d'acqua dove prima era vuoto. Dove prima c'era un'insenatura ora è tutto riempito, dove prima si faceva fatica a passare a piedi ora è stato tutto spianato, dove prima c'era una buca artificiale piena di pesci ora la si sta colmando con i materiali di risulta.
Questo tratto del Savio, una piccola oasi di verde, un gioiellino naturalistico, sta drasticamente cambiando i propri connotati a causa dei lavori in corso. L'impatto sull'ambiente appare notevole: la zona era conosciutissima dai pescatori in quanto ricca di pesci, che riflessi avranno sulla fauna ittica questi scavi?
Raccogliendo le sollecitazioni e le preoccupazioni di cittadini e pescatori presenterò un'interpellanza in Regione per chiedere chiarezza su questo intervento e se, dopo l'inizio dei lavori, le autorità competenti, tra cui l'Autorità di Bacino, abbiano verificato lo stato dei fatti. Anche perché dopo lo sbancamento effettuato ci sono zone che ora sembrano a rischio frana. Oltre allo scempio naturalistico emergono degli eventuali problemi di sicurezza idrogeologica. Costruire centrali elettriche che producono energia pulita è una cosa positiva ma quando si effettuano interventi in zone pregiate come queste la tutela ambientale non può venire a meno.
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