Dopo che è il consiglio comunale di Verghereto ha votato all'unanimità la convenzione con la società Biancarda per la creazione di un parco eolico nell’omonima località tutto è fermo a causa dell’ennesima richiesta di documentazione da parte della Conferenza dei servizi della Provincia. Questa volta è l’Assessorato all’agricoltura a porre delle difficoltà. Spero vivamente che dietro quest’ennesimo ritardo nel dare il via al progetto del parco eolico a Verghereto non vi sia una questione politica. Quando ormai la Conferenza dei servizi aveva raggiunto l’accordo sul parco ecco spuntare l’ennesimo blocco. Questa volta dall’Assessorato all’agricoltura che ha richiesto alla società che dovrà costruire l’impianto eolico ulteriore documentazione. La richiesta è certamente legittima, ma mi domando come mai sia stata avanzata adesso e non prima, quando si era dato il via alla discussione. E’ dal 2001 che la vicenda va avanti. Il centro sinistra si fa sempre vanto di voler promuovere l’utilizzo dell’energia pulita ma poi ai fatti tutti si dimostrano timorosi e nessuno ha il coraggio di facilitare l’avvio di un progetto di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di tipo eolica. Oppure le rimostranze sono perché il progetto è stato sposato da un comune di centro destra?. Sono un convinto sostenitore dell’impianto eolico nel paese dell'alta Valle del Savio e credo che questo progetto abbia delle notevoli ricadute dal punto di vista economico. Fermare questo progetto vuol dire anche fermare l’economia locale, perché nella convenzione approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Verghereto con la società costruttrice dell’impianto è stato inserito l’obbligo per questa di utilizzare manodopera locale. Ricordo poi che quando l’impianto sarà a regime il comune prenderà dalla società Biancarda fondi in opere pubbliche pari al 3 per cento della vendita ad Enel di energia. Soldi che le amministrazioni comunali future, di qualsiasi colore politico siano, potranno utilizzare per edificare nuove scuole, palestre o altre opere pubbliche. Una bella entrata per il piccolo comune della vallata. Senza dimenticare che l’impianto sarà fatto su terreni di privati cittadini che ad oggi sono senza reddito, ma che in futuro potranno rendere 8mila euro annui a palo.
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